L’ORGANIZZAZIONE E LA GERARCHIA DEI TEMPLARI

Cerchiamo di capire come era strutturato ed organizzato all’interno l’Ordine dei Cavalieri Templari, ed iniziamo col dire che l’ordine, oltre al suo grande impegno in campo religioso, si muoveva essenzialmente su tre fronti: militare, agricolo, e finanziario; le ricchezze accumulate negli anni servirono a costruire edifici e fortificazioni per difendere il territorio, e si eressero anche delle case fortezza in tutta Europa che fungevano da basi di controllo, ognuna dotata di un piccolo schieramento di monaci-combattenti.
LE FUNZIONI DEI TEMPLARI
Su iniziativa di Ugo di Payns tra il 1118 ed il 1120 fu istituito un Ordine Cavalleresco che fu ben accolto dal re di Gerusalemme Baldovino II, il quale li collocò presso la moschea di al-Aqsa, sulla spianata del Tempio di Salomone. Da qui il nuovo Ordine prenderà il nome di “Milizia dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone”, successivamente abbreviato in Ordine del Tempio o Ordine dei Templari. Si tramanda che inizialmente era composto da un gruppo di nove cavalieri francesi, i quali fecero voto di povertà, castità e obbedienza e giurarono di proteggere la Terrasanta.
La funzione fondamentale dei Templari era quella di presidiare le strade percorse dai pellegrini, proteggendoli, se necessario, anche con l’uso delle armi sulle strade poco sicure che andavano dai porti di attracco a Gerusalemme e al Giordano. Per adempire a tale compito, sicuramente il nucleo iniziale di nove uomini dovette cresce arruolando nuove reclute. In realtà l’Ordine ben presto sarà costretto a partecipare ai combattimenti per difendere gli Stati Latini formatisi dopo il 1099.
Quindi questi uomini che entravano a far parte dell’Ordine del Tempio pur avendo fatto voto di povertà, castità e obbedienza dopo poco si trovano a combattere e a uccidere il nemico infedele.
LE CATEGORIE DEI TEMPLARI
Tutti i facenti parte dell’Ordine, ovvero i confratelli, potevano in linea di massima essere suddivisi in quattro categorie: c’erano i Cavalieri, equipaggiati con armamenti pesanti, ed i Sergenti, provenienti da ceti sociali meno nobili rispetto ai Cavalieri, equipaggiati invece con armamenti leggeri, ciò per quanto riguarda il lato militare dell’organizzazione. Fattori e Fratelli di Mestiere invece si occupavano delle proprietà appartenenti all’Ordine e ne amministravano le ricchezze, mentre Cappellani eSacerdoti si preoccupavano di organizzare la vita spirituale.
Le scale gerarchiche all’interno di tali categorie erano stabilite dal Gran Maestro che, oltre a ciò, eleggeva chi doveva incaricarsi esclusivamente delle questioni bancarie.
L’ORGANIZZAZIONE INTERNA
Come molte altre istituzioni medioevali, i templari erano organizzati in base a una rigorosa gerarchia. Il capo dell’Ordine era il Gran Maestro; sotto di lui, un Gran Priore governava ciascuno dei numerosi Capitoli regionali diffusi in tutta la cristianità. I cavalieri biancovestiti erano reclutati nelle famiglie nobili e costituivano gli ufficiali dell’Ordine mentre la classe subordinata dei sergenti, o fratelli combattenti, proveniva da famiglie prive di titolo nobiliare e portava mantelli neri o bruni. A queste due classi di soldati seguivano i bassi ranghi degli scudieri o attendenti, e altri servi o braccianti che avevano il compito di occuparsi dei castelli e delle proprietà terriere dei templari.
I cavalieri erano iniziati all’Ordine dei Templari nel corso di una cerimonia segreta che aveva luogo di notte in una sala capitolare custodita da sentinelle. Il Gran Priore domandava a più riprese ai cavalieri riuniti se qualcuno di loro avesse obiezioni all’ammissione nell’Ordine; se non ve ne erano ricordava al novizio le regole dell’Ordine e gli domandava se avesse moglie e famiglia, debiti o malattie, e se avesse prestato giuramento di fedeltà a un altro Signore. Dopo aver risposto negativamente, il novizio si inginocchiava, chiedendo di diventare “servitore e schiavo” del Tempio, giurando obbedienza assoluta a Dio e alla Vergine Maria. Infine, gli veniva posto sulle spalle il mantello bianco, dopodiché l’iniziato era accolto fra gli alti ranghi dei templari.
La regola alla base dell’ordine dei Templari fu approvata al concilio di Troyes del 1128. Nel 1139 i Templari furono posti alle dirette dipendenze del papa e ottennero numerosi privilegi con la bolla Omne datum Optimum I Templari dovevano seguire i voti di obbedienza, povertà e castità e potevano essere sia religiosi sia laici. A capo dell’ordine vi era il Gran Maestro. L’Ordine dei Templari divenne ben presto ricchissimo e il suo potere, militare e finanziario, era ramificato ed esteso in diversi Stati, non solo in Terrasanta, ma anche in Europa. Durante il XIII secolo i Templari raggiunsero la loro massima espansione. Entrati in conflitto con diversi sovrani, furono scacciati dalla Sicilia da Federico II.
COME ENTRARE NEL TEMPIO
Per entrare nell’ordine dei templari si facevano donazioni e si pronunciavano voti di povertà, castità e obbedienza. Durante la cerimonia c’era la dichiarazione della propria volontà, le mani giunte, l’inginocchiarsi, il maestro che rialzava il frate, il bacio sulla bocca simbolo di pace e la consegna del mantello. Con l’entrata, di solito, c’era anche il dono delle armi e del cavallo, la parte più importante per un cavaliere, che in tempo di pace non venivano nutriti come quelli del maestro, mentre durante le operazioni militari venivano sfamati in ugual modo.
L’ORGANIZZAZIONE GERARCHICA
Inizialmente i templari non si preoccupavano di darsi un ordine gerarchico: Ugo era il maestro e gli altri i frati. In seguito si instaurarono schemi gerarchici: quelli che combattevano (cavalieri e sergenti), quelli che pregavano (cappellani) e quelli che lavoravano (frati lavoratori). I sigilli, che rappresentavano l’unione e la devozione, avevano due facce: su una era raffigurato il Santo Sepolcro che i Templari avevano scelto per raffigurare il loro ordine e per ricordare la loro funzione e sull’altra c’era la rappresentazione di due cavalieri che montano lo stesso cavallo. Un sigillo esprimeva l’autorità dell’ordine e l’altro del maestro.
Nell’ordine non c’erano specialisti riguardanti la gestione amministrativa: la persona incaricata veniva periodicamente cambiata. La fama maggiore dei Templari era legata alla funzione da banchieri. Fungevano innanzitutto da cassaforte: ogni deposito era posto in una cassa in cui il tesoriere custodiva la chiave e che non veniva mai aperta senza il consenso di colui che aveva depositato. Poi amministrarono i depositi e i clienti vennero a disporre di un conto corrente. Infine iniziarono anche a fare prestiti. Si cautelavano con pegni, interessi e ammende. Custodirono il tesoro francese per tutto il XIII secolo e in Inghilterra riscuotevano le decime per conto del re. Tutti i frati obbedivano al maestro.
Dal 1128, dopo essere stato approvato da Onori II si diede una regola propria ispirata a quella cistercense. La struttura interna prevedeva una classe di cavalieri una di scudieri e una dei cappellani con ai vertici il gran maestro coadiuvato da alcuni dignitari; simbolo dell’ordine era la croce rossa in campo bianco per i cavalieri, bruno per gli scudieri.
I templari nel medioevo si distinsero per il loro valore in numerosi episodi di guerra contro gli arabi soprattutto in terra santa e parteciparono inoltre a tutte le crociate.
Per consentire al maestro di prendere rapidamente e in ogni occasione le decisioni per le quali era necessario il consiglio altrui, almeno due cavalieri lo accompagnavano sempre. Il secondo dignitario dell’ordine era il siniscalco che sostituiva in tutte le sue funzioni il maestro in caso di assenza, ma la sua figura veniva oscurata da quella del maresciallo, molto importante nelle campagne militari.
Nel 1306-1307 i rapporti del Tempio con la monarchia francese non erano dei migliori, già a partire dal regno di Luigi IX. I Templari, nonostante le questioni interne e a difendere i propri beni, diritti, e privilegi, tanto da essere considerati avidi, non avevano mai perso di vista il loro scopo.
LE PRIME CROCIATE
La prima crociata era stata indetta durante il concilio di Clermont da papa Urbano II nel 1095. L’obiettivo era la riconquista della Terra Santa e in particolare di Gerusalemme, occupata dal 1076 dalla dinastia turca dei Selgiuchidi. La prima crociata terminò con la conquista di Gerusalemme nel 1099 da parte dei crociati capeggiati da diversi nobili, tra i quali Goffredo di Buglione.
Le crociate ufficiali sarebbero state alla fine ben otto e furono organizzate tra la fine dell’XI secolo e il tredicesimo secolo; tali spedizioni causarono milioni di morti e diedero sfogo a una profonda intolleranza religiosa. In seguito alla conquista di Gerusalemme nacquero una serie di stati cristiani in Terra Santa e si svilupparono numerosi ordini di uomini laici e religiosi che intendevano usare le armi per difendere la religione cristiana dal diffondersi della religione musulmana. Tra questi, si annoverava appunto l’influente ordine dei Templari.
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