LA FONTANA DEI DELFINI IN PIAZZA BELLINI A CATANIA
La Piazza Vincenzo Bellini è una tappa obbligatoria, soprattutto di sera, dato che proprio qui si concentra gran parte della movida catanese. Intorno, infatti, nelle varie stradine ad essa collegata, si trovano tantissimi pub per un piacevole dopocena. Proprio di fronte al Teatro Massimo Vincenzo Bellini, che domina l’intera piazza, si trova la fontana dei Delfini, costruita in pietra grande e articolata su tre gradini. Pur essendo realizzata agli inizi del XVIII secolo, è stata posta nella piazza negli anni Cinquanta. Prima era ubicata nella Chiesa della Badia di Sant’Agata, accanto al Duomo.
LA FONTANA DEI DELFINI
Passeggiando per piazza Vincenzo Bellini (al secolo piazza Teatro Massimo), avremo notato la grande fontana presente al centro dello spazio aperto. Si tratta della famosa Fontana dei Delfini, monumento che prende il nome dai quattro delfini che la adornano. Una delle più famose e amate fontane di Catania è sicuramente la Fontana dei Delfini, una tappa obbligatoria per chiunque passi in zona, soprattutto la sera.
La fontana dei Delfini, che prende il nome dai quattro delfini che la ornano, sorge in piazza Vincenzo Bellini, alla quale si accede da due vie d’ingresso. Si trova in piazza Vincenzo Bellini davanti al Teatro Massimo e venne qui ricostruita nel 1952. Anticamente sorgeva nel cortile della Badia di S. Agata in via Vittorio Emanuele, postavi da Giambattista Vaccarini, autore della chiesa e di quel complesso monastico. Nell’Ottocento venne smontata e i pezzi furono conservati nel labirinto del giardino Bellini. Dei quattro delfini, soltanto due sono originali, gli altri due sono copie, rifatte dallo scultore Salvatore Giordano, autore.
LA STORIA DELLA FONTANA
La sua realizzazione risale agli inizi del XVIII secolo e viene attribuita allo scultore Giovanni Battista Vaccarini, lo stesso autore che edificò la chiesa della badia di S. Agata dove, nel cortile adiacente, la fontana venne inizialmente collocata.
Inizialmente il monumento venne collocato nel chiostro all’interno della Chiesa della Badia di Sant’Agata, presente tra le vie Etnea e Vittorio Emanuele, e trasferita nell’attuale collocazione negli anni ’50 dopo essere stata scomposta e riposta per diverso tempo all’interno del Giardino Bellini.
Nell’ottocento venne scomposta e le varie parti furono custodite nel labirinto del giardino Bellini. Solo nel 1952 venne risistemata e posizionata al centro della piazza Bellini. Nella fase di ricomposizione vennero apportate delle modifiche rispetto alla combinazione originaria: furono aggiunte dallo scultore Salvatore Giordano due copie di delfini, oltre a restaurare quelli già esistenti.
LA STRUTTURA DELLA FONTANA
Posta al centro della piazza nei primi anni degli anni cinquanta, è di più antica fattura (inizi del XVIII secolo) in quanto in precedenza si trovava nel chiosco interno della chiesa della Badia di Sant’Agata sul fianco sinistro della Cattedrale di Sant’Agata. L’opera venne disegnata dall’architetto Giovanni Battista Vaccarini autore del progetto della chiesa in questione. La fontana, in pietra bianca, è costituita da una grande vasca circolare che poggia su una base di tre gradini, i delfini sono disposti a ornamento del piedistallo, collocato al centro della vasca dove confluiscono i getti d’acqua che fuoriescono dagli ugelli, posti nella bocca dei delfini e nei bordi della vasca, creando giochi d’acqua che regalano un elegante effetto scenografico. Due dei quattro delfini che si trovano al centro della vasca della fontana vennero ricostruiti dallo scultore Salvatore Giordano.
Lo stesso Giordano si occupò del restauro dei due delfini originali. Dalla bocca dei delfini fuoriesce un getto d’acqua che contribuisce all’alimentazione della vasca.
Osservando la fontana, è possibile ammirare sullo sfondo la magnifica vista del maestoso teatro Massimo Vincenzo Bellini, punto massimo d’attrazione che, assieme alla moderna fontana, crea un quadro suggestivo, soprattutto al calare del sole, quando le luci contribuiscono a donare maggiore fascino alla piazza, dedicata al compositore siciliano Vincenzo Bellini. La fontana si trova proprio di fronte al teatro massimo Vincenzo Bellini, dedicato al compositore catanese, una delle sale teatrali più importanti del mondo, e non lontano dal porto e da altri monumenti (tra cui fontane) celebri e meritevoli di visita in città.
La Fontana, come molte altre opere nel catanese, è realizzata in pietra bianca, tipica della zona della Val di Noto.
LA FONTANA DEI DELFINI OGGI
La vasca circolare poggia su un basamento di tre gradini e si trova al centro della Piazza, circondata dalla strada di sampietrini decorati. Su una base a quadrifoglio sono posti i quattro delfini, in realtà dall’aspetto più simile a quello di un tritone mitologico che a quello dei delfini a cui siamo abituati, ma molto in voga nel Settecento. Le code sono sollevate e appoggiate su di un globo retto da un basamento a torre. L’acqua fuoriesce sia dalle bocche semiaperte dei quattro delfini, sia dalla cima della sfera posta sopra di loro e zampilla armoniosa dentro la vasca di raccoglimento, sul cui bordo sono posti dei faretti per l’illuminazione notturna.
La vista della Fontana dei Delfini che si erge davanti allo sfondo del teatro massimo Bellini è davvero suggestiva, e vale davvero la pena del viaggio, soprattutto con l’illuminazione notturna che l’avvolge di un’aura unica.
Nel 2015 la fontana fu vandalizzata da alcuni ragazzi che fecero delle scritte con una bomboletta spray rossa sul fianco della vasca, atti ignominiosi a cui la città non è nuova. Nello stesso anno due lastre del contorno furono divelte e usate come recipienti per l’immondizia e i gradini distrutti, dimostrando ancora una volta grave mancanza di educazione e rispetto per i beni comuni. Entrambi i danni, per fortuna non irreparabili, sono stati sistemati dall’amministrazione comunale nel giro di qualche mese, restituendo la fontana alla città come la merita.






